WWW.FLAVIODELBONO.IT

aprile 7, 2009

Tutte le informazioni aggiornate sulla campagna sono disponibili sul sito:

http://www.flaviodelbono.it

Bologna prima di tutto

gennaio 9, 2009

Intendo dedicarmi interamente al compito che i bolognesi attraverso le primarie mi hanno assegnato, quindi dedicarmi interamente alla campagna in vista delle elezioni da sindaco di Bologna.

Coerentemente con questa volontà intendo rapidamente dimettermi dalla giunta regionale. Questo significa rimettere tutte e tre le mie deleghe: vicepresidente, assessore alle Finanze e assessore all’Europa. Nei prossimi giorni mi incontrerò con il presidente Vasco Errani per il passaggio delle consegne e per rendergli conto dello stato di alcune iniziative che ho seguito e sto seguendo in modo da assicurare un passaggio il più possibile adeguato e non creare alcuna difficoltà all’istituzione.

Ci tengo a ricordare che non c’è nessuna incompatibilità, come già si è appurato in passato e in altre regioni, tra la carica ricoperta in giunta e la posizione da candidato; credo di essere un’eccezione in questo senso: e’ una questione di tempo ma credo anche un gesto di credibilità nei confronti della città verso la quale ho assunto un impegno. Non me l’ha chiesto nessuno, né il presidente, né il partito, e’ una decisione unilaterale, non facile anche emotivamente dopo otto anni e mezzo di lavoro a fianco del presidente Vasco Errani, e per questo richiederà alcuni giorni per essere governata.

Un fondo di emergenza contro la crisi

gennaio 1, 2009

La proposta del Cardinale Carlo Caffarra di istituire un fondo di emergenza contro la crisinon può che trovare adesione e supporto da parte di tutte le istituzioni cittadine, pubbliche, private e nonprofit.

Con l’avvio di sempre più numerose procedure di cassa integrazione e mobilità la crisi economica e finanziaria mondiale ha ormai cominciato a toccare nel vivo la qualità della vita dei cittadini bolognesi. Come sempre la Chiesa non è seconda a nessuno quando si tratta della carità e della difesa dei più deboli. Per le istituzioni locali si tratta invece di iniziative con pochi precedenti, ma, se è vero che la politica è una forma della carità, per tempi straordinari occorre prendere misure straordinarie. In questo senso è necessario condividere rapidamente forme e modi per dare sostegno e appoggio a questo importante progetto. Una comunità deve sempre fare quadrato di fronte ai problemi comuni.

la prima settimana da candidato

dicembre 22, 2008

Innanzitutto grazie per il calore con cui tanti mi hanno scritto sostenendomi e congratualdosi con me per l’esito delle primarie. Grazie per la vostra energia che è quanto mai importante per impostare il cammino che ci aspetta.

In questi giorni stiamo già lavorando febbrilmente. Ci saranno i primi risultati già a gennaio.

Intanto vi segnalo quest’intervista che ha pubblicato l’Unità nazionale.

In attesa di andare on line con un nuovo sito e a riprendere con tutti voi il percorso iniziato, lasciatemi augurare un sereno Natale a tutti. E un buon 2009.

Sono il candidato sindaco di Bologna per il PD

dicembre 15, 2008
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Un momento dell’annuncio dei dati definitivi dello spoglio alla sede del PD di Bologna in Via Rivani

Grazie alle 24.920 persone che questo fine settimana si sono recate ai seggi per le primarie e hanno fatto di questo appuntamento una bella pagina della storia politica di Bologna. Grazie alle 12.392 che mi hanno votato scegliendomi come loro candidato sindaco. Grazie agli altri amici, Maurizio, Virginio, Andrea, che si sono spesi in queste primarie facendone una competizione vera e partecipata. Grazie a tutte le persone che hanno lavorato anche dietro le quinte con generosità per rendere tutto questo possibile.

Da oggi si lavora tutti uniti per dare ai bolognesi la proposta di governo della città vincente per il 2009.

PS: i risultati delle primarie dal sito del PD di Bologna.

Ho votato!

dicembre 13, 2008
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Flavio Delbono oggi alle ore 15 e pochi minuti al seggio n. 6 (Circolo Dossetti) mentre esce dalla cabina elettorale

Appello al voto per le primarie

dicembre 11, 2008

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Sabato 13, e domenica 14 dicembre si vota per le primarie per il Sindaco di Bologna del Partito Democratico.

È un’occasione STORICA per dimostrare come il PD sa fare politica in modo nuovo e migliore. Per la prima volta il candidato sindaco sarà selezionato attraverso un’ampia consultazione popolare, con una competizione vera. SCEGLIERANNO I CITTADINI.

Per questa importante occasione ho tre inviti da fare.

Il primo invito è: VAI A VOTARE e convinci – con una telefonata, una mail, un sms – almeno un’altra persona che è indecisa se andarci o meno. Facciamo in modo che la partecipazione sia all’altezza della tradizione civica di Bologna e rafforzi il candidato che uscirà vincitore.

Il secondo invito è: se anche tu, come me, credi che io SIA IL CANDIDATO CHE BATTERA’ LA DESTRA alle prossime elezioni, IL CANDIDATO CAPACE di costruire una proposta credibile di governo per la nostra città, VOTA PER ME.

Il terzo invito è: dal 15 dicembre UNIAMOCI TUTTI, con convinzione e lealtà, dietro il candidato che sarà selezionato dagli elettori di queste primarie. Questo è l’impegno che ho chiesto fin dall’inizio ai miei sostenitori nei confronti degli altri amici che con me hanno condiviso questa competizione. SOLO UNITI RIUSCIREMO A VINCERE E A GOVERNARE BOLOGNA COME MERITA.

Queste otto settimane di avvicinamento alla scadenza elettorale sono state una grande occasione di ASCOLTO NEI CONFRONTI DEI CITTADINI. Ho ricevuto il sostegno disinteressato di personalità come Renato Zangheri, Pierluigi Bersani, Romano Prodi e Enrico Letta, ma quello che mi ha colpito di più è la passione civile delle 4.000 persone che ho incontrato in più di un centinaio di appuntamenti e delle 500 persone che mi hanno scritto per incoraggiarmi o dialogare con me. Ho toccato con mano una Bologna di persone vere che non mi hanno mai chiesto da dove venivo, ma erano interessate a sapere dove potevamo andare insieme. Questa è la Bologna che VOGLIO SERVIRE COME SINDACO DEL PD.

Flavio Delbono

PS: mi farebbe piacere che chi ha intenzione di andare a votare lasci un messaggio a commento di questo blog e motivi altre persone a fare lo stesso!

PPS: sul mio sito trovi tutte le informazioni su come e dove votare.

L’Università, una grande ricchezza per Bologna

dicembre 10, 2008
Incontro all'Arci Villone con Vasco Errani e Andrea De Maria

Incontro all'Arci Villone con Vasco Errani e Andrea De Maria, 5 dicembre 2008

C’è una grande coincidenza favorevole nel futuro prossimo di Bologna. Comune e Università, e cioè le due più importanti istituzioni della città, rinnovano nello stesso periodo le rispettive amministrazioni. Si apre l’opportunità di una collaborazione basata sulla condivisione di strategie e obiettivi, una collaborazione che può protrarsi per i prossimi dieci anni. È una possibilità importante che deve essere sfruttata per rendere Bologna una città più attraente.

Storicamente il legame tra le due istituzioni è sempre stato forte. Comune e Università di Bologna hanno costruito un rapporto ricco di tratti comuni, coinvolgendosi spesso in una relazione da cui hanno avuto giovamento entrambe. Renato Zangheri, che ho l’onore di avere come presidente del mio comitato, è stato uno dei modelli in questo senso, un caso emblematico di tutte quelle personalità politiche che si sono fortemente spese su Bologna. Ricordiamo che non è così ovunque, che questo sentimento di coinvolgimento tra amministratori e studiosi è stato, ed è tuttora, un tratto distintivo della realtà bolognese.

La dimensione culturale fa parte di Bologna, la connota fortemente e questo spiega perchè la cultura non può essere considerata solamente una voce residuale del bilancio, ma un ingrediente fondamentale della capacità di attrazione e promozione della città stessa. L’Università, in tutto questo, gioca un ruolo fondamentale. I giovani che vi ruotano sono una risorsa straordinaria, sono le persone che portano l’immagine di Bologna nel mondo e la rendono oggetto di studio nei paesi stranieri.

Gli sudenti sono una indubbia ricchezza, ma possono creare dei problemi: sarebbe stupido pensare di non considerarli e selezionarli per prenderli nel verso giusto. I problemi connessi all’università sono fondamentalmente due. Assieme alla Fiera, l’Università è il principale responsabile dei rincari di prezzi a Bologna. Tutto ciò che consumano gli studenti (dagli affitti ai generi alimentari) è soggetto a rincari economici che comportano l’inevitabile consegnuenza di una Bologna sempre più cara. L’altro serio problema è quello della convivenza. I servizi sociali funzionanti permettono alla città di invecchiare: si ritrovano, dunque, sempre più spesso a condividere lo stesso spazio persone con esigenze e stili di vita diversi. E certamente non può essere una soluzione valida l’allontanamento dal centro delle facoltà.

Da una parte abbiamo, dunque, la necessità assoluta di rilanciare la funzione della ricerca nei settori che riteniamo più meritevoli. Dall’altra dobbiamo interrogarci insieme, Comune e Università, sulle forme più compatibili di convivenza, con l’obiettivo comune di rendere Bologna una città più attraente. Così è stata per me all’inizio degli anni ottanta quando decisi di venire a fare il ricercatore all’Università di Bologna. Così venga oercepita anche oggi da chi sceglie Bologna per investire una parte importante della propria vita.

È una sfida importante che va fatta coinvolgendo tutti gli interessati. Non si decide in un ufficio comunale a che ora devono andare a letto studenti o residenti. Bologna senza l’Università è effettivamente una città se non grigia, come sosteneva il Rettore Pier Ugo Calzolari qualche mese fa, certamente monca. L’Università è un vanto per Bologna perchè è la più antica d’Europa: venga vissuta da tutti come un fattore di attrazione e ricchezza.

Proposte per Bologna

dicembre 6, 2008
"Proposte per Bologna", 6 dicembre 2008, Baraccano con Enrico Letta e Andrea De Maria
“Proposte per Bologna”, 6 dicembre 2008, Baraccano con Enrico Letta e Andrea De Maria

L’incontro di oggi “Proposte per Bologna” che ha visto anche la partecipazione di Enrico Letta e Andrea De Maria è stata l’occasione per fare il punto sulle mie proposte per Bologna maturate, in queste settimane di preparazione alle primarie.

Le proposte si ispirano al principio “fare di più con meno risorse” e per questo partono dal miglioramento dell’efficienza della macchina amministrazione come condizione per liberare risorse a favore dei cittadini. Per questo dobbiamo metterci insieme per essere più forti, per fare di Bologna una nuova capitale europea. I motori dell’Europa sono da tempo territori imperniati su una città metropolitana: Bologna deve essere fra questi e con questi, al pari di città come Monaco, Valencia, Lione. Una Grande Bologna può significare più capacità di investimento e meno costi per la burocrazia, con risparmi nell’ordine dei 30-45 milioni di euro all’anno a livello metropolitano solo con la messa in comune della funzione acquisti.

Nelle politiche di Welfare gli uffici comunali dovranno sempre di più concentrarsi sul governo generale e sul finanziamento del sistema nel rispetto delle reciproche autonomie, piuttosto che sull’erogazione dei servizi. Un’attenzione particolare deve essere dato al ruolo delle cosiddette “badanti”, anche attraverso il sostegno alla famiglia che faccia emergere il lavoro “nero” di una badante, con l’obiettivo di coprire almeno la quota dei contributi sociali.

Bologna si dovrà dare un ambizioso progetto di risparmio energetico ed utilizzazione di energia pulita; il Comune attraverso il rinnovamento e la corretta manutenzione del suo patrimonio immobiliare deve essere il primo a dare il buon esempio. Insieme all’Università si dovranno creare borse di studio e percorsi di inserimento lavorativo che creino le figure professionali necessarie per la gestione di queste problematiche.

Per le grandi infrastrutture Delbono rilancia il bisogno di un patto che garantisca i bolognesi che chiunque vinca entrambi gli schieramenti si adopereranno per trovare i finanziamenti e realizzare le infrastrutture concordate.

Per affrontare il periodo di crisi economica, anche l’amministrazione comunale, per Delbono, dovrà fare la sua parte sostenendo imprese e famiglie: le prime, per esempio, favorendo la creazione una linea di credito agevolato, che, gestita insieme ai Consorzi Fidi e alle banche convenzionate, potrà aiutare le imprese a finanziarsi con tassi di interesse più bassi; per le famiglie, si potrebbe sperimentare un vero e proprio fondo di emergenza con il quale dare un sostegno – per quanto piccolo – ai lavoratori licenziati, in cassa integrazione o in mobilità.

Grazie alla sua offerta di cultura, Bologna deve puntare sul turismo culturale. Per questo gli eventi, festival, manifestazioni già promossi a Bologna vanno trasformati in un sistema di offerta culturale. In questa direzione va anche la proposta della creazione di un Festival dell’Economia Sociale che evidenzi il vivace tessuto associativo e imprenditoriale che in città opera intorno ai temi dell’economia civile.

Bologna deve diventare un grande centro di ricerca e di sperimentazione sulle energie rinnovabili, sul risparmio energetico e sulla mobilità sostenibile, sfruttando al meglio le opportunità del Piano Energetico Regionale e chiedendo ad HERA uno sforzo particolare. HERA non è solo un patrimonio finanziario o una holding che opera sul mercato nazionale dei servizi pubblici locali, ma una grande ricchezza da valorizzare per il territorio.

Il nostro centro storico, con i suoi bellissimi portici da riqualificare e da salvare dai graffiti, dovrebbe essere un salotto. Tutti dobbiamo sentirci più responsabili. In questa prospettiva va la proposta di stipulare, per alcune zone della città, dei veri e propri Patti di Convivenza che coinvolgano Comune, residenti, esercizi commerciali, associazioni del territorio, studenti.

Sul tema dello sport, l’investimento per la realizzazione di nuovi impianti o per la ristrutturazione di quelli esistenti deve rimanere stabilmente in capo all’amministrazione comunale con metodi tradizionali. Le risorse da mettere in campo devono essere prioritariamente pubbliche. A valle di questo i bandi di affidamento della gestione devono adeguatamente valorizzare l’esperienza sul campo, il radicamento territoriale e l’aspetto relazionale così come recitano le norme regionali per la valorizzazione delle associazioni di promozione sociale.

Infine, occorre riconoscere il ruolo dell’associazionismo per il contributo fondamentale che dà alla società e rafforzarlo in maniera strutturale, ad esempio garantendo spazi e risorse logistiche adeguati alle necessità, dando così vita a una vera e propria casa delle associazioni e del volontariato.

Scarica il documento completo “E’ Bologna che conta: dalle idee alle proposte” (PDF)

La costruzione della città metropolitana

dicembre 5, 2008
Incontro al Centro Lame "Parliamo del futuro della nostra città", 2 dicembre 2008
Incontro al Centro Lame “Parliamo del futuro della nostra città”, 2 dicembre 2008

Durante gli incontri in giro per la città, una delle domande più frequenti che mi viene rivolta verte sulla città metropolitana. Giornalisti e semplici cittadini, pensionati e universitari: è un tema trasversale di cui ognuno vorrebbe capire qualcosa in più.

Della città metropolitana, a livello politico-amministrativo, ne parlano tutti ormai da quindici anni. Oggi il tema risulta per forza di cose noioso, fondamentalmente perchè rimasto mero argomento di discussione. L’errore principale è stato quello di privilegiare la cornice senza vedere il quadro, cercare il come attuarla senza capire cosa.

Credo sia doveroso partire innazitutto dalle funzioni della città metropolitana e comprendere che, se le cose si fanno insieme, spesso si semplifica la vita ai cittadini, alle imprese e, soprattutto, si risparmia. É necessario dare un segnale e partire da una serie di iniziative che che diano gamba alla città metropolitana, percepita come una realtà positiva se toglie burocrazia e migliora il reperimento delle risorse. Non stiamo inventando nulla e lo dimostra la storica spiccata vocazione consorzivista della nostra regione. Penso ai consorzi volontari dei comuni che esistono già.

No n c’è stato bisogno di alcuna legge speciale perchè alcuni comuni si consorziassero per fornire insieme dei servizi che da soli faticavano a dare. Penso, ad esempio, ai pulmini scolastici. Così come non c’è stato bisogno di creare leggi ad hoc per costituire entità come Acoser o Atc. Con le stesse risorse è possibile garantire servizi identici, se non migliori. Questa è la città metropolitana.

Per risparmiare i comuni condividono già strategie in alcuni campi: si tratta, dunque di estendere lo stesso principio ad altre attività. È un lavoro che richiede tempo, ma è in questo modo che si liberano le risorse da destinare a campi dove c’è più bisogno. Un percorso, del resto già iniziato dall’amministrazione regionale.

Il mio auspicio è che ogni comune metta sul piatto un po’ della propria capacità gestionale. Non molto tempo fa, dodici paesi europei hanno rinunciato alla propria moneta per costituire l’Europa Unita. Sono certo che i comuni possano rinunciare a qualcosa di loro, penso ad esempio agli uffici tributari o alle anagrafi, in nome di qualcosa di più grande che funzioni meglio a costi minori.