Mi candido alle primarie del PD

Bologna, 24 ottobre 2008

Ho deciso di candidarmi alle elezioni primarie del Partito Democratico del 14 Dicembre per diventare il nuovo Sindaco di Bologna. Come altre personalità cittadine del profilo di Beniamino Andreatta, Renato Zangheri e Romano Prodi, anch’io insegno economia all’Università di Bologna; dal 2000 all’interno della Regione Emilia-Romagna ho ricoperto la carica di vicepresidente e assessore alla finanze, cercando, insieme al Presidente Vasco Errani, di migliorarne l’efficienza, liberando così risorse a favore dei cittadini.

La nostra Città e il nostro Paese stanno attraversando un momento difficile.La crisi finanziaria globale farà sentire i suoi effetti anche sulla nostra comunità; l’amministrazione comunale di Bologna, dal canto suo, dovrà fare i conti con bisogni crescenti e risorse calanti.
Il momento richiede persone all’altezza della situazione. Persone con provata competenza amministrativa e capacità di governo, dotate di una forte passione civile, pronte a chiamare a raccolta le migliori intelligenze della città, anche a prescindere dalle appartenenze.

A ben guardare è sempre stato questo approccio il segreto delle amministrazioni che hanno reso grande Bologna. Oggi abbiamo la possibilità di rinnovare questa tradizione, una tradizione di grandi progetti infrastrutturali, ma anche di profonda attenzione per i bisogni quotidiani delle persone (dalla lotta al degrado ad un politica per la casa per tutti, dalla costante manutenzione di strade, verde e impianti sportivi fino al rafforzamento dei servizi rivolti alle famiglie, ai giovani e agli anziani). Oggi ci sono le condizioni per un nuovo rinascimento civico, per fare di Bologna una grande città dall’orizzonte europeo.

Per me fare il Sindaco significa soprattutto stare in mezzo alla gente, ascoltare i loro bisogni e dare risposte concrete.
Le primarie sono uno strumento per selezionareil candidato più forte per vincere le elezioni e – cosa ancora più importante – più adatto a governare bene la città, non un momento per esaltare le divisioni o i personalismi.

In questa prospettiva mi rivolgo a tutti i bolognesi, nessuno escluso. A tutti voi, iscritti e non al Partito Democratico, chiedo di sostenere la mia candidatura a Sindaco di questa città a partire dalle elezioni primarie del 14 dicembre.

Un caro saluto.
Flavio Delbono

20 Risposte to “Mi candido alle primarie del PD”

  1. Ortolani Marisa Says:

    Sono convinta che la questione dell’ambiente oggi sia veramente cruciale. Prima di tutto è molto sentita dai giovani, sebbene spesso vengano accusati di scarso interesse per i temi politico-sociali da parte di chi lamenta anche la loro scarsa affezione alla politica.
    Non sarebbe ora di spezzare il corto circuito che si è creato tra la politica e i giovani?
    Io penso:
    1. che la scelta di un Sindaco, il livello politico più vicino alla vita quotidiana, sia l’occasione giusta per invertire la tendenza;
    2. che i temi ambientali siano il terreno più adatto per cominciare.
    Credo che ormai sia tempo di assumere, tra le nostre priorità, la tutela dell’ambiente in tutte le sue accezioni (edilizia, tutela del suolo, energie alternative, ecc.) e che si debba cominciare proprio dalle Amministrazioni locali, le quali, operando sul territorio, mi sembrano le più adatte ad iniziare un cammino virtuoso.
    Mi piacerebbe molto leggere nei punti programmatici degli aspiranti candidati a Sindaco di Bologna del PD dei progetti in questa direzione. Naturalmente mi darebbe molto, ma molto fastidio leggerli invece nel programma dei candidati di centrodestra, anche perché l’ambiente deve essere uno di quei temi sui quali la differenza tra destra e sinistra deve essere molto evidente.
    Vedo che nelle sue tre parole chiave lei ha inserito, molto opportunamente, lo sviluppo, ma vedo anche che al primo posto ci sono le infrastrutture e solo in fondo si parla di sviluppo sostenibile.
    Vorrei sentire un suo impegno forte e chiaro in proposito: possiamo finalmente sperare che i due concetti – infrastutture e tutela ambientale – vengano declinati insieme e non continuino ad essere nemici, come è avvenuto finora? Vuole impegnarsi chiaramente a introdurre norme che favoriscano la bioedilizia, l’incentivazione di pannelli solari e quant’altro nel nostro territorio comunale?
    Se sì, sarò la sua sostenitrice più accanita.
    Buon lavoro, Marisa Ortolani

  2. Francesco Santi Says:

    Salve. Ho ricevuto nella mia mail personale il suo comunicato. Gradirei aere due risposte:
    1- come mai ho ricevuto la sua mail?
    2- come mai lei ha preentato la sua candidatura solo dopo il ritiro di Cofferati?

    Grazie

  3. Jacopo Says:

    Sono un semplice cittadino non iscritto al PD o altri partiti. L’ho vista ieri sera su E-TV e mi è sembrato competente e con le idee chiare. La seguirò.

  4. Domenico Cingolani Says:

    E’ vero, servono competenze, ma mi raccomando, non dimentichiamoci la passione! Se saprà combinarle entrambe potrà essere un buon sindaco. Intanto avrà il mio appoggio in queste primarie.

  5. Elena Says:

    Sono cattolica e ho molto apprezzato le parole che ha pronunciato l’altra sera a E’ Tv in merito al ruolo dei cattolici in politica. Bellissima anche la citazione di Giovanni XXIII…in bocca al lupo!

  6. Maurizio Says:

    Flavio Delbono non ha bisogno di fare carriera o “sistemarsi”.
    Se si è candidato è perchè ha voglia di mettere la sua competenza al servizio del governo della città.
    E Bologna ha bisogno di un sindaco così!

  7. stefano Says:

    E’importante e significativa la candidatura di un cattolico come sindaco di Bologna. In molti avvertono la necessità di affermare dei valori condivisi che vadano oltre gli schieramenti politici o ideologici. La prima lettura di questa XXX domenica presa dal libro dell’Esodo potrebbe tranquillamente essere parte di un manifesto elettorale:
    cap.22, 20
    “Non molesterai il forestiero né lo opprimerai, perché voi siete stati forestieri nel paese d’Egitto.
    Non maltratterai la vedova o l’orfano. Se tu lo maltratti, quando invocherà da me l’aiuto, io ascolterò il suo grido,…
    Se tu presti denaro a qualcuno del mio popolo, all’indigente che sta con te, non ti comporterai con lui da usuraio: voi non dovete imporgli alcun interesse…”
    La città attende di essere governata con la proposta di un grande progetto, e fuori dai soliti e stucchevoli teatrini (vedi la giostra delle candidature per le primarie).
    Al prossimo sindaco sarà chiesto un atteggiamento di “umile risolutezza” (per continuare in linea con le citazioni di Papa Giovanni XXIII)
    Non sarebbe nemmeno pellegrina l’idea di proporre un patto per Bologna a cui possano contribuire persone e idee che solitamente si collcano in area moderata.

  8. Ivano Solmi Says:

    Caro Professore, sono stato tanto tempo fa un suo studente. Mi ha fatto piacere apprendere della sua candidatura. Per quello che potrò la sosterrò, penso che servano davvero persone serie e competenti come lei. Mi piacerebbe poi sapere cosa pensa della riforma della scuola e dell’Università.

  9. gianluca Says:

    Il Prof. e’ persona competente, chiara e con esperienza amministrativa provata sul campo, in questo momento critico e di crisi finanziaria generale e’ l’unico che puo’ individuare le migliori soluzioni per la nostra citta’… vogliamo avere un grande Sindaco e una grande Bologna!

  10. Salvatore C. Says:

    Io personalmente, ho accolto con entusiasmo la candidatura del Prof. Delbono
    anche perchè la situazione che si andava definendo non mi esaltava affatto, anzi…
    Invece, avendo avuto la possibilità di apprezzare il Prof. sia come docente che come
    amministratore per la sua competenza e coerenza, non ho alcun
    dubbio che possa consentire a Bologna di compiere un’ulteriore evoluzione
    dal punto di vista sociale e culturale.
    Spero solo che Bologna colga questa opportunità. Io, ovviamente, per quel che posso,
    proverò a dare il mio supporto in tal senso.

  11. Lorenzo Says:

    Delbono è competente ma vorrei che prendesse posizione su… Cofferati!

    Ovvero, molti del PD ritengono (per esempio Andrea Forlani) che la squadra amministrativa del Cinese sia abbastanza inadeguata. Ora, Delbono potrebbe essere un buon allenatore, ma che risultati otterrà se i suoi giocatori saranno Guglielmi, Zamboni e Santandrea?

  12. PaoloT Says:

    Il Prof. Delbono è la persona giusta, sia per riaccendere la speranza di innovazione che aveva suscitato la nascita del PD, sia per vincere la sfida contro il candidato del centrodestra nel 2009, dialogando con la città con le sue indubbie competenze e capacità.
    Le primarie, che spero finalmente si svolgeranno senza schemi preconcetti, anche grazie alla candidatura di altri tre validi esponenti del PD, sono l’occasione per mettere in soffitta i vecchi giochi che ci paralizzano da tempo e per scegliere insieme il candidato più forte!

  13. Sonia Lenzi Says:

    Bologna ha bisogno di un sindaco preparato e competente, una persona che ha deciso di mettere al servizio della cittadinanza la propria preparazione ed esperienza in materia di economia e di amministrazione pubblica. Le
    questioni relative alla politica economica sono centrali non solo per
    via del periodo di recessione che ci attende, ma per poter affrontare
    con cognizione di causa i provvedimenti in materia di federalismo
    fiscale e di riforma delle autonomie che il governo si sta
    apprestando ad emanare. Non dimentichiamo inoltre la manovra di finanza pubblica da 31 miliardi di euro varata dal governo con decreto legge per il prossimo triennio e la ricaduta che avrà sul governo locale. Governare una città come Bologna con questi ed altri problemi sul tappeto è una sfida che Flavio Delbono sarà certamente capace di affrontare!

  14. Flavio Delbono Says:

    Cara Ortolani, grazie per il suo messaggio di cui condivido molti spunti. Concordo che i temi ambientali sono oggi un banco di prova e non c’è sviluppo senza la giusta considerazione dell’impatto ambiantale delle attività. Abbia la pazienza di seguirmi e vedremo, anche insieme, come questi temi possono essere concretizzati nel programma di un candidato sindaco (alle primarie).

  15. Flavio Delbono Says:

    Caro Santi provo a rispondere alla sua domanda. Penso che già questa lettera in realtà risponda. Posso solo aggiungere l’ovvio: è evidente che lo scenario è cambiato! Sull’altro punto le dovrebbe aver risposto una mia collaboratrice per email.

  16. Lorenza Fattori Says:

    Effettivamente ciò che dice Stefano, in ordine alla “possibilità di costruire un patto e un programma per Bologna a cui possano partecitare persone che solitamente si collocano nell’area moderata”, potrebbe essere un modo per fare uscire la città dalle solite paralizzanti contrapposizioni, che spesso sono determinate più da logiche di schieramento che da una reale non condivisione di contenuti. Per intenderci: il metrò è un progetto che è nella testa delle persone di sinistra come di destra, possibile che non si riesca a trovare un punto d’incontro comune? Se è vero che Bologna è “un’officina” della politica italiana penso che si debba avere anche il coraggio e l’ambizione di esplorare schemi e modalità di governo nuove!

  17. gianni bortolini Says:

    UNA PROPOSTA CONCRETA

    Premessa
    Caro Flavio Del Bono;
    mi chiamo Gianni Bortolini, ho 35 anni esono un operaio della Magneti Marelli Weber di Bologna. Ti scrivo in quanto ho saputo della tua decisione di candidarti a Sindaco della città. vVorrei quindi fare una proposta che, per la verità, girerò anche agli altri candidati alle primarie del Partito Democratico.
    La proposta riguarda il delicato tema dell’ immigrazione. Infatti, il tema dell’ immigrazione dai paesi poveri ai paesi ricchi è sempre più pressante e la questione è di una tale complessità che non può essere risolta a colpi di slogan. Il governo Berlusconi, nonostante i proclami, non è riuscito a fare ancora nulla per diminuire questi flussi, anzi, negli ultimi mesi gli sbarchi di clandestini provenienti dal nord Africa sono aumentati del 60%.
    Evidentemente, la situazione economica e sociale di certi paesi di cui non conosciamo nemmeno l’esistenza (del resto i TG preferiscono occuparsi di gossip e sport) deve essere talmente dura e drammatica che il rischio di un lungo viaggio e la probabilità di una vita ai margini è comunque più allettante che non la prospettiva di continuare a vivere nel proprio paese di origine.
    Questi flussi migratori producono inevitabilmente episodi di criminalità, sfruttamento e razzismo. Per vincere questo clima di paura è necessario trovare soluzioni che migliorino le condizioni di tutti coloro che vivono ai margini della società, siano essi italiani o stranieri. Innanzitutto, lavoro, casa, scuola, ecc. Insomma, il tema della redistribuzione del reddito deve tornare un tema all’ordine del giorno del dibattito politico e istituzionale. C’ è chi ha troppo e c’ è chi ha troppo poco. C’è chi guadagna 17 mila dollari l’ora (l’ amministratore delegato di Lehman Brothers, ad es.) e chi pochi spiccioli in una vita di fatiche inimmaginabili. Così non si può andare avanti.
    Conclusioni

    Credo che anche certe iniziative di carattere culturale e ludico possono fare la loro parte.
    Mi chiedo se non sia giunto ormai il momento di dedicare al tema dell’ immigrazione una iniziativa importante e soprattutto visibile.
    Una città civile e progressista come Bologna può e deve farlo. Perché, ad es., se si destina Piazza Maggiore, per una settimana, alla Festa della Cioccolata, non si può fare lo stesso per una festa di tutti i migranti di Bologna? Ritengo che una festa con stand gastronomici, costumi tradizionali, danze e musiche di altri paesi raccoglierebbe un grande apprezzamento fra tutta la cittadinanza, forse anche di quella fetta più ostile agli stranieri.
    Una festa di questo genere, bene organizzata, permetterebbe poi ai bolognesi di conoscere altri stili di vita, altre tradizioni, in un contesto centrale e perciò molto rassicurante. I lavoratori stranieri, i piccoli commercianti, i gestori di gastronomie e piccoli ristoranti potrebbero, inoltre, avere dei benefici economici non indifferenti.
    A questo sarebbe bello aggiungere iniziative culturali sul tema dell’ immigrazione; magari letture o proiezioni di film e documentari sulla storia dell’ emigrazione (e immigrazione) italiana. Ciò consentirebbe di legare con un filo rosso la storia degli italiani (troppo spesso dimenticata) al presente di tutti quei popoli che oggi, un po’ paradossalmente, si trovano a riviverla.
    Fra qualche mese ci sono le elezioni. Mi piacerebbe che i candidati a sindaco si esprimessero su questa proposta.
    La Festa dei Colori (mi piace questo nome, sebbene non sia troppo originale) potrebbe diventare un appuntamento fisso per i bolognesi se non, addirittura, un’ attrattiva turistica come i mercatini di Natale di Merano, ecc. Tutta la cittadinanza ne trarrebbe beneficio e Bologna si confermerebbe città civile, accogliente e cosmopolita.
    Credo che sindacati e associazioni dei commercianti potrebbero collaborare proficuamente. Se Piazza Maggiore (che considero la soluzione migliore) non fosse disponibile, si potrebbe pensare a Piazza VIII Agosto.
    Cordiali saluti

    Gianni Bortolini

  18. irene Says:

    Caro prof. Del Bono, va bene il blog come moderno strumento di dialogo e comunicazione, ma se lei non interloquisce con le persone che le hanno esposto le questioni sopra citate, questa sezione diventa un luogo inutile.
    Nel suo video messaggio dice espressamente “…senza escludere nessuno per ragioni di appartenenza… dobbiamo mettere i migliori a servizio della città..” Interessante, ambizioso e impegnativo proposito! Sarà in grado di mantenere questa posizione anche di fronte alle rivendicazioni e ai veti degli apparati del PD. Conosco diverse persone che non si sono mai schierate, ma sarebbero ben disponibili a portare il loro contributo su progetti concreti.

  19. Gabriele Magli Says:

    All’inizio mi sono detto, ho la sensazione come tanti in questi giorni, non mi schiero, vedo come si avvia la campagna per le primarie, poi non ce l’ho fatta a stare fermo, ho letto, le storie personali dei candidati, le prime dichiarazioni, e ho deciso di non restare indifferente. Non è il momento. E se è vero che le primarie sono uno strumento utile se portano a scegliere il candidato che può vincere, è vero che bisogna lavorare fin da subito per questo obiettivo.
    Il pragmatismo che attraversa la storia di Delbono mi ha convinto: dal ruolo dell’ente locale nel sociale, alle posizioni su economia e ambiente, al ruolo della scuola pubblica per la crescita della convivenza civile e la formazione dei cittadini, e infine la passione. Competenza e capacità di governo, più tanta passione per la città e per la cosa pubblica, con questo giusto mix Delbono mi ha convinto e penso che possa convincere Bologna.

  20. Valeria Says:

    Caro Gabriele, ti rispondo io anche se tu magari preferivi la risposta del prof. Delbono.
    Quello che dici è molto importante a mio avviso: in un momento storico-politico quale quello che sta attraversando adesso l’Italia (post fascista), dove si avverte un forte senso di mancanza di democrazia nella scelta di decisioni politiche prese dall’alto (dovuta forse anche ad un indebolimento sostanziale della partecipazione popolare), risulta cruciale che i cittadini, che il popolo italiano, si riprendano l’Italia. Partecipando! Perché Partecipazione è Democrazia! Per tornare alla nostra Bologna, intanto mi sembra che, già solo gli strumenti scelti per correre alle primarie dal prof. Delbono, siano un primo concreto passo verso il coinvolgimento dal basso della popolazione e ciò nonostante egli sia appoggiato (anche) da figure politicamente illustri. Ovvero si avverte la sensazione e, per quel che mi riguarda anche forte, che il prof. stia spingendo proprio verso la sollecitazione alla partecipazione pubblica, come non sostenerlo dunque?
    Ho forse inoltre l’illusione (?) che Bologna, città “rossa” per eccellenza, simbolo in tal senso d’Italia (molte volte è stata usata come termometro della politica italiana) possa in qualche modo, ancora una volta, con il proprio esempio, indurre il resto della penisola a riflettere su quanto sia importante partecipare alla vita pubblica, non lasciarsi indebolire in quello che è il diritto-dovere fondamentale dei cittadini in una democrazia matura!
    La sommossa degli studenti è stato qualcosa che non si vedeva da tempo…finalmente un po’ di vento sulle ali! E gli States ci hanno appena lanciato un bel segnale di speranza. Andiamo avanti noi! Questo blog mi sembra fondamentalmente il luogo ideale messo anche a nostra (di noi cittadini) disposizione per fare un po’ di sano brainstorming, su quello che serve o non serve alla città.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: