Archive for the ‘economia’ Category

Un fondo di emergenza contro la crisi

gennaio 1, 2009

La proposta del Cardinale Carlo Caffarra di istituire un fondo di emergenza contro la crisinon può che trovare adesione e supporto da parte di tutte le istituzioni cittadine, pubbliche, private e nonprofit.

Con l’avvio di sempre più numerose procedure di cassa integrazione e mobilità la crisi economica e finanziaria mondiale ha ormai cominciato a toccare nel vivo la qualità della vita dei cittadini bolognesi. Come sempre la Chiesa non è seconda a nessuno quando si tratta della carità e della difesa dei più deboli. Per le istituzioni locali si tratta invece di iniziative con pochi precedenti, ma, se è vero che la politica è una forma della carità, per tempi straordinari occorre prendere misure straordinarie. In questo senso è necessario condividere rapidamente forme e modi per dare sostegno e appoggio a questo importante progetto. Una comunità deve sempre fare quadrato di fronte ai problemi comuni.

Annunci

La crisi e Bologna

novembre 20, 2008

Secondo me questa crisi finanziaria è soprattutto una crisi morale. E’ l’esito di comportamenti sbagliati, non solo tecnicamente, ma anche moralmente. Ma ora bisogna rimboccarsi le maniche e affrontarla. Per questo sono lieto di essere ospiste insieme all’amico Romano Prodi a questo appuntamento dell’Istituto De Gasperi:

“Lunedi primo dicembre alle ore 21, a Bologna, Cinema Perla, Via San Donato 34, avrà luogo un pubblico incontro sul tema DA GLOBALE A LOCALE: LA CRISI MONDIALE E LE NOSTRE POSSIBILI RISPOSTE.
Ne discuteranno Romano Prodi, negli anni ‘70 primo Presidente dell’Istituto De Gasperi, e Flavio Delbono, docente di Economia Politica dell’Università di Bologna. Presiederà Domenico Cella, Presidente dell’Istituto. Moderatore il socio e giornalista Giorgio Tonelli.

La discussione approfondirà la trama della crisi finanziaria americana tra conflitto di interessi e avidità del denaro, deregolamentazione dei mercati e irresponsabilità della politica; verranno esplorate le trasformazioni dell’attività finanziaria, l’abnorme indebitamento di imprese e famiglie e il modello sottostante di consumi; lo spostamento della crisi finanziaria dall’America verso i paesi della periferia, i contraccolpi sull’economia reale e le caratteristiche della stagnazione in atto.

La crisi finanziaria ed economica americana verrà intrecciata con i fatti e le tendenze di maggior rilievo della politica internazionale 2008: il referendum irlandese sul Trattato, le Olimpiadi cinesi e l’esplosione dell’Asia, il conflitto georgiano e il nuovo protagonismo russo, l’elezione del nuovo Presidente americano e la ragionevole speranza di un nuovo multilateralismo.

Sul piano delle possibili risposte la discussione approfondirà le soluzioni connesse alla regolazione e alla sorveglianza sovranazionale dei mercati, magari su impulso europeo (di un’Europa che riesca davvero a ripartire). Ma verranno in rilievo anche le risposte attivabili dalle istituzioni sociali e politiche locali (a partire dal rilancio delle banche del territorio).”

Mi piacerebbe sapere come questa crisi sta toccando anche le persone della nostra città. Lasciatemi un commento e raccontatemi la vostra storia.