Archive for the ‘eventi’ Category

Appello al voto per le primarie

dicembre 11, 2008

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Sabato 13, e domenica 14 dicembre si vota per le primarie per il Sindaco di Bologna del Partito Democratico.

È un’occasione STORICA per dimostrare come il PD sa fare politica in modo nuovo e migliore. Per la prima volta il candidato sindaco sarà selezionato attraverso un’ampia consultazione popolare, con una competizione vera. SCEGLIERANNO I CITTADINI.

Per questa importante occasione ho tre inviti da fare.

Il primo invito è: VAI A VOTARE e convinci – con una telefonata, una mail, un sms – almeno un’altra persona che è indecisa se andarci o meno. Facciamo in modo che la partecipazione sia all’altezza della tradizione civica di Bologna e rafforzi il candidato che uscirà vincitore.

Il secondo invito è: se anche tu, come me, credi che io SIA IL CANDIDATO CHE BATTERA’ LA DESTRA alle prossime elezioni, IL CANDIDATO CAPACE di costruire una proposta credibile di governo per la nostra città, VOTA PER ME.

Il terzo invito è: dal 15 dicembre UNIAMOCI TUTTI, con convinzione e lealtà, dietro il candidato che sarà selezionato dagli elettori di queste primarie. Questo è l’impegno che ho chiesto fin dall’inizio ai miei sostenitori nei confronti degli altri amici che con me hanno condiviso questa competizione. SOLO UNITI RIUSCIREMO A VINCERE E A GOVERNARE BOLOGNA COME MERITA.

Queste otto settimane di avvicinamento alla scadenza elettorale sono state una grande occasione di ASCOLTO NEI CONFRONTI DEI CITTADINI. Ho ricevuto il sostegno disinteressato di personalità come Renato Zangheri, Pierluigi Bersani, Romano Prodi e Enrico Letta, ma quello che mi ha colpito di più è la passione civile delle 4.000 persone che ho incontrato in più di un centinaio di appuntamenti e delle 500 persone che mi hanno scritto per incoraggiarmi o dialogare con me. Ho toccato con mano una Bologna di persone vere che non mi hanno mai chiesto da dove venivo, ma erano interessate a sapere dove potevamo andare insieme. Questa è la Bologna che VOGLIO SERVIRE COME SINDACO DEL PD.

Flavio Delbono

PS: mi farebbe piacere che chi ha intenzione di andare a votare lasci un messaggio a commento di questo blog e motivi altre persone a fare lo stesso!

PPS: sul mio sito trovi tutte le informazioni su come e dove votare.

Questioni femminili e benessere di una società

novembre 26, 2008
Incontro in occasione della Giornata Internazionale Contro la Violenza alle Donne - 25 novembre 2008

Incontro in occasione della Giornata Internazionale Contro la Violenza alle Donne - 25 novembre 2008

L’incontro con le donne alle Scuderie di Piazza Verdi è stata un’ottima occasione per esercitare un’autentica pratica di ascolto. Sulle tematiche che le riguardano, gli uomini, e soprattutto i politici maschi in campagna elettorale, corrono sempre il rischio di posizionarsi su due estremi da evitare. Da una parte si rischia di essere retorici e patetici, finendo per assecondare le questioni più che affrontarle. Dall’altra il grosso rischio è la genericità, con l’inevitabile risultato non entrare nel cuore della discussione.

Per questo motivo, preferisco affrontare la questione con altre chiavi di lettura. Avendo avuto la fortuna di studiare in Inghilterra in un buon periodo come gli anni ottanta, ho avuto la possibilità di imbattermi in uno dei più grandi economisti sociali mai esistiti, Amartya Sen, premio nobel per l’economia nel 1998. Amartya Sen sviluppa un approccio radicalmente nuovo alla teoria dell’eguaglianza e delle libertà, individuando la possibilità che l’idea di benessere di una società debba essere misurato attraverso la capacità delle persone. .

Mi piace l’idea di poter declinare questi concetti in quelle questioni che ci ostiniamo a definire femminili e che, in realtà, appartengono invece a tutta la società. In questo approccio trovo le risposte più adeguate alle urgenze che le donne mi pongono davanti: quella del lavoro femminile, l’emancipazione delle giovani donne, di quelle immigrate, la violenza e il tema generale delle convivenze.

In Emilia-Romagna è stato fatto molto negli ultimi quarant’anni grazie a due importantissime operazioni di genere: le politiche per l’infanzia e quelle per l’autosufficienza. Nell’ottica di creare una comunità con più benessere e meno diseguaglianze, si sono tolti i vincoli creando un welfare di qualità accessibile a tutti. La partecipazione femminile al lavoro è stata prodotta fondamentalmente da queste iniziative.

Sono questi i provvedimenti che hanno innescato effetti a catena di emancipazione femminile, a partire, ovviamente, dalla libertà economica. Ci siamo messi nella direzione giusta già anni fa cominciando a parlare di bilancio sociale. All’aggettivo sociale ne sono stati via via alternati di diversi, più precisi, consapevoli che comprendere ciò di cui c’è bisogno, implica per forza di cose un cambiamento nel tempo delle situazioni e degli strumenti per affrontarli. Il welfare pensato per una famiglia tipo di decenni fa deve essere ripensato in base alla realtà che è cambiata. Perché sono cambiate le famiglie, sono cambiate le esigenze.

La crisi e Bologna

novembre 20, 2008

Secondo me questa crisi finanziaria è soprattutto una crisi morale. E’ l’esito di comportamenti sbagliati, non solo tecnicamente, ma anche moralmente. Ma ora bisogna rimboccarsi le maniche e affrontarla. Per questo sono lieto di essere ospiste insieme all’amico Romano Prodi a questo appuntamento dell’Istituto De Gasperi:

“Lunedi primo dicembre alle ore 21, a Bologna, Cinema Perla, Via San Donato 34, avrà luogo un pubblico incontro sul tema DA GLOBALE A LOCALE: LA CRISI MONDIALE E LE NOSTRE POSSIBILI RISPOSTE.
Ne discuteranno Romano Prodi, negli anni ‘70 primo Presidente dell’Istituto De Gasperi, e Flavio Delbono, docente di Economia Politica dell’Università di Bologna. Presiederà Domenico Cella, Presidente dell’Istituto. Moderatore il socio e giornalista Giorgio Tonelli.

La discussione approfondirà la trama della crisi finanziaria americana tra conflitto di interessi e avidità del denaro, deregolamentazione dei mercati e irresponsabilità della politica; verranno esplorate le trasformazioni dell’attività finanziaria, l’abnorme indebitamento di imprese e famiglie e il modello sottostante di consumi; lo spostamento della crisi finanziaria dall’America verso i paesi della periferia, i contraccolpi sull’economia reale e le caratteristiche della stagnazione in atto.

La crisi finanziaria ed economica americana verrà intrecciata con i fatti e le tendenze di maggior rilievo della politica internazionale 2008: il referendum irlandese sul Trattato, le Olimpiadi cinesi e l’esplosione dell’Asia, il conflitto georgiano e il nuovo protagonismo russo, l’elezione del nuovo Presidente americano e la ragionevole speranza di un nuovo multilateralismo.

Sul piano delle possibili risposte la discussione approfondirà le soluzioni connesse alla regolazione e alla sorveglianza sovranazionale dei mercati, magari su impulso europeo (di un’Europa che riesca davvero a ripartire). Ma verranno in rilievo anche le risposte attivabili dalle istituzioni sociali e politiche locali (a partire dal rilancio delle banche del territorio).”

Mi piacerebbe sapere come questa crisi sta toccando anche le persone della nostra città. Lasciatemi un commento e raccontatemi la vostra storia.