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Stranieri per Delbono

dicembre 2, 2008

Sabato ho incontrato alcune decine di bolognesi di origine straniera. Tante storie con in comune una cosa che mi dà speranza: un’autentica affezione per la nostra città, la consapevolezza che il bene del territorio dove vivono è anche il loro bene.

Tra di loro si è formato un comitato “Stranieri per Delbono” che mi ha onorato con un appello al voto che qui riproduco:

Noi, cittadini immigrati, invitiamo a votare per FLAVIO DELBONO
Candidato Sindaco di Bologna

Il 13 e 14 dicembre si voterà alle Primarie del Partito Democratico per scegliere il candidato Sindaco alle elezioni amministrative della nostra città del 2009. Queste primarie rappresentano un’occasione di partecipazione per molte persone di origine straniera che potranno esercitare il diritto alla partecipazione politica nella e per Bologna, dove risiedono, lavorano, studiano, in un Paese dove il diritto di voto è finora negato.

Noi immigrati vogliamo impegnarci in prima persona in un Partito che nel binomio diritti e doveri vuole una politica di integrazione ed è contro la politica di esclusione portata avanti dal Governo Berlusconi. E, in un quadro di riconoscimento di pari diritti, doveri e responsabilità, vediamo l’importanza della cittadinanza politica.
Il Partito Democratico e gli amministratori locali dovranno continuare ad impegnarsi per rilanciare la battaglia per il diritto di voto agli immigrati alle elezioni amministrative, come corollario della già positiva creazione a Bologna delle Consulte, che rappresentano l’inizio di questa battaglia di civiltà alla quale non si può rinunciare.

Il Partito Democratico rappresenta la possibilità di costruire un’Italia migliore, più solidale e sicura e. con il nostro contributo, il partito saprà essere sensibile ai problemi di tutti i cittadini di ogni origine e provenienza.

Noi invitiamo a votare per Flavio Delbono, candidato sindaco di Bologna, il quale ha espresso il suo impegno per rafforzare l’attenzione dell’Amministrazione comunale ai temi della pari dignità nei confronti di chi è stato costretto a lasciare il proprio Paese per motivi economici o di persecuzioni politiche e religiose per cercare un luogo dove costruire una vita degna per sé e per la propria famiglia. Vogliamo ricordare, tra i suoi tanti impegni su questo tema, il suo deciso rifiuto nei confronti delle classi separate per i bambini immigrati perché crede che la regola fondante di una comunità cittadina stia nel rispetto dei diritti e dei doveri reciproci.

Apprezziamo l’attenzione e l’ascolto di Flavio Delbono nei confronti delle nostre associazioni e dei nostri organismi di rappresentanza per costruire assieme una città ancora più accogliente.

Stranieri per Delbono, gruppo coordinato da Raymond Dassì

Testo dell’appello in inglese

Testo dell’appello in spagnolo

Alessandra

novembre 17, 2008

In questi giorni ho ricevuto tantissime manifestazioni di stima ed affetto che mi stanno incoraggiando nell’andare avanti nel percorso impegnativo che ho intrapreso. Fra queste mi ha molto colpito la lettera di Alessandra che, con il suo permesso, pubblico di seguito. Un grazie di cuore ad Alessandra e a tutti voi che mi state sostenendo.

“Care amiche e cari amici,

in questi giorni nella nostra città si respira un clima effervescente: Bologna sceglierà presto il suo sindaco e il Partito Democratico corre verso questo appuntamento mettendo in moto le sue migliori energie per dar vita a quell’esercizio di partecipazione e democrazia che le primarie rappresentano. La rosa dei candidati contiene nomi di elevato spessore, persone che con le loro diverse esperienze contribuiranno a costruire un progetto per Bologna.

In questa maratona io ho scelto di sostenere Flavio Delbono.
Sono una ragazza come tante, ho aderito al Partito Democratico credendo nella sua proposta politica, ho fatto la volontaria alle Feste dell’Unità e non ho alcun incarico di partito, ma ho voglia di condividere le ragioni delle mie scelte perché credo nel valore della partecipazione di ciascuno di noi.

Ho scelto Delbono perché ritengo che in un momento di crisi economica, come quello che stiamo vivendo, abbiamo bisogno della forza delle sue competenze, della concretezza dell’economista unita all’esperienza dell’amministratore e alla sensibilità di chi ha lavorato per non lasciare indietro i più deboli (ad esempio con l’introduzione del fondo per la non autosufficienza in Emilia-Romagna).

Ho scelto Delbono perché l’ascensore sociale si è bloccato e oggi sembra così difficile riuscire ad emergere con il proprio talento senza l’aiutino del potente di turno: il figlio di un vigile e di una ricamatrice, che a soli 33 anni è diventato titolare della cattedra di economia politica dell’Università di Bologna, lavorando al fianco di studiosi del calibro di Amartya Sen, Stefano Zamagni e Romano Prodi, saprà immaginare una società che valorizza i talenti, crea opportunità per i suoi figli e non sbarra la strada a chi la raccomandazione non ce l’ha.

Ho scelto Delbono perché ogni giorno diventa più faticoso riuscire ad immaginare il proprio futuro in un mondo precario: chi, come lui, sente la responsabilità di trovare la terapia capace di curare le disuguaglianze, chi cerca soluzioni di credibile realizzabilità, chi ha il coraggio di far procedere lo sviluppo sui binari del sapere e delle sicurezze di ciascuno dimostra di avere una visione nitida della Bologna di domani, che dovrà progredire nel solco della sua migliore tradizione politica.

Ho scelto Delbono perché il suo rigore, la sua semplicità e la sua serietà sono il miglior antidoto a una politica burlesca che nasconde i problemi sotto il tappeto, si trastulla tra le luci del varietà e si traveste di un’immagine fine a sé stessa.

Ho scelto Delbono perché gli ho sentito dire che “nessuno basta da solo”; io gli darò il mio sostegno convinto e la mia fiducia. Spero che lo faccia anche tu.

Alessandra Salfi
29 anni”